About

 

 

 

Sveva Angeletti, 1991. Vive e lavora in Italia. Principale mezzo espressivo della sua poetica è la fotografia. La sua è un’indagine antropomorfa che cerca di interpretare le transazioni emotive, epidermiche e sensoriali tra le persone, immortalandole nelle loro manifestazioni. Sveva è una fotografa, ma anche una performer, una scultrice; si appropria di poesie, di oggetti quotidiani, non predilige l’uno o l’altro linguaggio visivo, costruisce bensì un percorso visivo eterogeneo, lontano dal didascalico, fortemente evocativo, alle volte ermetico. Spesso costruisce i suoi soggetti, li plasma, li modifica e poi li immortala sintetizzando discorsi in immagini. Difficilmente parte da tesi solide, strutturate e dimostrabili, piuttosto ha delle intuizioni alle quali proprio nella sperimentazione stessa cerca conferme o smentite. Costruisce d’istinto delle linee curve che, solo con l’apporto degli spettatori, trovano compimento in una forma definita e chiusa. 

 

 

 

2019

Castello Matera Capitale Europea della Cultura 2019, presso gli spazi espositivi della Fondazione Sassi e in occasione della mostra Contemporary Roots, a cura di Valerio Vitale, Due tonnellate e mezzo di vuoto

2018

Open House Contemporary Art – Viterbo, in collaborazione con la Med-Imm Home and Properties, a cura di Serena Achilli, La migliore prevenzione è il ricordo

Urban Play – Monte Urano (FM), a cura di Loretta Morelli, In-contemporanee

XIII edizione del festival del cinema di Roma, Nuova Pesa centro per l’arte contemporanea,  L’infinito Presente, libro – opera collettiva, omaggio ai 200 anni dalla stesura de L’infinito di Giacomo Leopardi

Spazio InSitu, RAW (Rome Art Week), per la mostra Out of Space, a cura di Porter Ducrist,  con un testo di Alessandra Cecchini, Sbalzo Termico.

Castello di Rivara, Museo di Arte Contemporanea, a cura di Franz Paludetto, con un testo di Giovanni Damiani, Fotografia

2017

In occasione del Festival dei due Mondi di Spoleto, nelle sale della Società Credito e Servizi, a cura di Matteo Di Stefano e Giovanni Damiani, Fiuto la forma ma sul più bello mi distraggo.

2016

Galà Furioso, Artisti e Scrittori per i 500 anni dell’Orlando Furioso, a cura di Giovanni Damiani, Profumo di gelsomino e sgomento.

SetUp Art Fair – Bologna, a cura di Giovanni Damiani,  A casa ovunque.  

2015

Residenza artistica Cosenza – The BoCs Art, a cura di Alberto Dambruoso, con un testo di Giovanni Damiani,  A casa ovunque. 

2014

Destinazione d’uso, Castello di Rivara – Centro d’arte Contemporanea, a cura di Franz Paludetto, Centro di Documentazione Fotografica.

MedioEra, Festival di cultura digitale, Viterbo, a cura di Serena Achilli, Second Portrait. 

2013

Equinozio D’autunno, Castello di Rivara – Centro d’arte Contemporanea, a cura di Franz Paludetto,  Ventiquattrogiorni.

Opening Contemporary, Galleria Roma-Torino di Franz Paludetto, a cura di Franz Paludetto, First Portrait. 

Premio Nazionale delle Arti, Accademia di Belle Arti di Bari, mostra collettiva finalisti, Untitled 2013.